Dall' 1 ottobre 2007 al 30 giugno 2008

Laboratorio Teatrale Permanente "SOTTO LA PELLE”
condotto da Sergio Sivori
Percorsi di training , tecniche e metodi di lavoro su l’arte dell’attore. Il laboratorio è aperto ad un numero massimo di 15 partecipanti. Per attori e quanti hanno voglia di sperimentare un nuovo rapporto con l'arte del teatro.
Da ottobre 2007 a giugno 2008

LABORATORIO MUSICALE e STUDIO DEL PIANOFORTE
(Laboratorio permanente) dai 4 anni in poi
Condotto da Antonella Moles
Antonella Moles, napoletana, ha studiato e si è diplomata in pianoforte presso il Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli, mentre presso il S. Cecilia di Roma ha conseguito brillantemente il diploma di clavicembalo. Si è dedicata alla musica da camera con voci e strumenti collaborando con varie istituzioni (Biennale di Venezia, Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, Teatro alla Scala, Università per Stranieri di Perugia). Ha seguito corsi di perfezionamento con Bob Van Asperen, Gordon Murray e, con borsa di studio, i corsi dell’Accademia Chigiana di Siena con Kenneth Gilbert, ricevendo il diploma di merito. Attualmente frequenta i corsi di organo, clavicembalo e clavicordo tenuti da Christopher Stembridge. Vincitrice del concorso a cattedra nazionale per titoli ed esami di clavicembalo, collabora attualmente con l’Istituto di Ricerca per il Teatro Musicale (I.R.T.E.M.),è docente presso il conservatorio di Cosenza.
7,8,9,10,11, GENNAIO 2008 - Workshop

L'ATTORE E LA MASCHERA
Laboratorio teatrale con le maschere del Topeng di Bali
condotto da Enrico Masseroli
Premessa: per essere attore è necessario svestirsi della propria identità privata. La recita di se stessi appartiene alla vita quotidiana. Sulla scena si pretende viva un altro essere: personaggio, carattere, doppio… poco importa come si chiami.
Indossando una maschera, il principale riferimento alla persona privata, il volto, è occultato. Il problema sembrerebbe così evitato in partenza. Non è vero, una maschera non si appoggia su di un corpo vivo come si appende al muro. La vita che contiene, la sua identità, deve essere animata. Chi è che mi schiaccia il viso? (topeng significa letteralmente "premuto contro"). Da dove viene, quali storie l’hanno attraversata, come si muove, che cosa può e che cosa deve fare?
Il laboratorio procede dalla morfologia del teatro/danza balinese e dalla sua espressione nel Topeng, genere drammatico i cui personaggi sono rappresentati da raffinate maschere di legno. I loro movimenti spaziano dalle stilizzate posture e i precisi passi di danza dei nobili, alla libertà sfrenata goduta dai buffoni.
Non si tratta però di trasmettere solamente forme e stili del teatro di Bali, bensì di trovare gli elementi universali e per noi viventi delle sue maschere: lo spirito del carattere, il suo respiro, la composizione della partitura fisica, la deformazione grottesca, i lazzi comici, i tempi e i modi dell'improvvisazione strutturale..... Inseguire, o meglio aspettare, Taksu, come i balinesi chiamano il potere dell’ispirazione, dell’abbandono ad un’energia superiore.
Infine scoprire insieme come gli stessi principi teatrali, trovino riscontri e applicazioni in altre forme e tradizioni, con altre maschere.
Da gennaio a giugno 2008
Laboratorio di impostazione vocale e canto
Condotto da Patrizia Nasini
Programma del laboratorio di canto
- Respirazione naturale / automatismo di sopravvivenza.
- Baricentro / forza di gravità.
- Respirazione: ventrale / intercostale / toracica.
- Presa d’aria naturale.
- Consapevolezza delle possibilità fisiche (immagini osseo / muscolari).
- Sbadiglio: sostegno della vocalità.
- Posizione della voce e sviluppo di quattro direzioni vocali.
- Ricerca estensione dei risonatori.
- Riscaldamento voce.
- Giochi di unione e separazione delle risonanze.
- Sviluppo di colori e sonorità ricercando i più corretti.
- Rapporto vocalità infantile e vocalità adulta.
- Ascolto / imitazione / visione.
- Particolarità e unicità della propria voce.
- Differenza tra solista e canto corale.
- Rapporto fra: corpo / sentimento / intelletto.
- Importanza dell’ istinto / della semplicità / della fantasia, nel canto.
- Il canto e le emozioni.
- Elaborazione di brani di musica che mettano in risalto i colori vocali:
Classico / Naturale o da ricordo / Centro bocca o pettorale / Nasale /
Retro testa o ciaramella .
Patrizia Nasini- Inizia a insegnare nell’84 “Equilibrio tra Impostazione Classica e Popolare”. Anni di studio ed esercizio la portano a teorizzare un modo vocale che sviluppa e insegna: “Respirazione Completa e Sviluppo dei Risonatori”.
NOTE. Francia:“Atelier 102” - “La Villette” di Parigi - per l’ AFDAS “TeatroCampagnol” - “Università Paris 8” - “Teatro Gerard Philippe” -“Atelier Lirique du Rhin” di Colmar - “Institut Universitarie deMusicologie” di Lille - Partecipa a un ciclo di conferenze per il Compositore/ricercatore Nicolas Frize, l’uso della voce nel mondo,al “Conservatoire di Musique” di Aulnay.Canada: “ Espaces Emergentes ” di Montréal , ateliers de voix et de Poliphonie 2001. Svizzera: Tiene corsi periodicamente per il “Theatre du Vidy” di Losanna. Italia: Corso “Danzatore Contemporaneo Interdisciplinare” di Milano -Mantova: “Corso semestrale di Formazione Artistica” - Firenze ‘97 Centro Internazionale della Voce “Ars Vocis” - Milano Oltre -Regione Emilia Romagna ’99: 30 ore sul “ Canto e le Tecniche Vocali Avanzate” - Regione Toscana 2000: progetto “ Sipario Aperto”, ciclo di seminari sulla voce - con la Regione Piemonte/Comunità Europea: “Eurofolk 2001” progetto di scambi di musica,canto e cultura, attraverso laboratori e seminari - Torino 2003 “Almateatro” - Padova: “Progetto Giovani 2004” - a Roma un corso trimestrale per il “ Circolo Gianni Bosio ” - per la “Scuola Popolare di Musica di Testaccio” – per il teatro “Furio Camillo” - a Cagliari 2006: Gruppo teatro “Actores Alidos” - per il “Centro di Ricerca e Sperimentazione Metaculturale” , Docente nel Corso di Formazione Professionale per Operatore Ludico/Musicale, a Roma 2007 – per il “Circolo Gianni Bosio” inizia il “Corso di Canto Collettivo”, annoScolastico 2007/2008.
11,12,13 febbraio 2008

Il CLOWN - TRA CORPO E VOCE
Seminario pratico sulle tecniche vocali e corporee del clown
condotto da Nathalie Mentha [Teatro Potlach]
«Questo seminario è concepito per rivelare che l’energia e l’immaginazione possono essere utilizzate e modellate, attraverso la tecnica, per scoprire, studiare e sviluppare la poesia, la fantasia e il riso, nella creazione di situazioni comiche.
Come riconoscere, utilizzare e dirigere l’energia?
Il dialogo tra la tecnica e l’invenzione prepara la via della creazione.»
Il programma prevede :
Riscaldamento fisico con studio sui modi di camminare di un clown
Insegnamento di elementi di base d’acrobatica
Esersici di ascolto e di relazione
Tecnica di base della voce e risuonatori
Suoni e invenzioni vocali
Insegnamento dello schiaffo falso, del falso pugno: di tutti modi di dare, ricevere e reagire…
Costruzione artistica di un combattimento fra clowns.
Obiettivi:
- sviluppare e/o potenziare l'uso di tecniche di controllo vocale, mimiche e gestuali;
accrescere potenzialità immaginative ed espressive;
sollecitare l'uso creativo di materiali poveri e/o riciclati per la costruzione scenica;
sviluppare la capacità di ascolto dell’altro e di relazione.
- Il corso di formazione della durata di tre giorni (per complessive 15 ore di lavoro di sala) è rivolto ad attori professionisti e non, danzatori, studenti, ed appassionati che desiderano iniziare un percorso teatrale di studio, conoscenza e di riflessione sull’arte del clown.
Nathalie Mentha
Nel 1976 frequenta la Scuola Teatro Dimitri a Versoio (Svizzera) e nel 1979 si diploma alla Scuola Superiore di Arte Drammatica del Conservatorio di Ginevra. Nello stesso anno incontra il Teatro Potlach, con cui da allora lavora in modo stabile, e comincia la sua formazione con pedagoghi di fama internazionale come Iben Nagel Rassmussen (Danimarca-attrice), Isso Miura (Giappone-danzatore butoh) Ingemar Lindt (Svezia-discepolo del mimo Etienne Decroux), Danilo Terenzi (musicista) e Peppe Rio (Spagna-danzatore di flamenco).
Svolge da 25 anni un’intensa attività pedagogica sia in Italia che all’estero. Nel 1987 a Rio de Janeiro (Brasile) cura un corso per attori sulle tecniche di acrobatica, ritmo e voce. Nel 1994 a Ginevra (Svizzera) crea e coordina un seminario sulle Tecniche di clown alla scuola privata "della Passerelle". Nel 1997 a Ginevra (Svizzera) dirige il seminario sul lavoro del clown all'E.S.A.D Ecole Supérieure d'Art Drammatique de Genève e a Fara Sabina (Rieti- Italia) cura il seminario di tecniche dell'attore per gli Studenti dell'Accademia " Silvio D'Amico" Di Roma. Nel 1998 dirige il seminario "Voce e Spazio" all'Università di Teatro di Salvador de Bahia (Brasile). Nel 2004 a Ginevra (Svizzera) l’attrice prende parte con lo stage "Combats de clowns " per le classi di accoglienza alla festa dei 30 anni di attività del CO des GD Comunes.
E’ autrice di alcuni degli spettacoli del Taetro Potlach, come ad esempio "Direttori d’orchestra" (1991), la prima versione dello spettacolo comico e poetico con Marcela Grassi e con la regia di Pino Di Buduo.
Nel 1994 a Napoli Nathalie Mentha riceve il premio "Tassello d’argento" come migliore interprete non protagonista e per il valore dell'attività pedagogica e artistica svolta nel corso dell'anno 1993.
Dall' 8 al 12 Luglio 2008


PERFORMANCE ECOLOGY I - Gli strumenti dell'attore
Progetto di Ricerca - condotto da James Slowiak e Jairo Cuesta
Performance Ecology è una struttura che serve a sviluppare le risorse fisiche, emozionali e immaginative di ogni attore. Nel lavoro proposto, mentre l'esecutore lotta per la padronanza del corpo e la voce, la vitalità e la sua volontà d’agire, è impegnato nel processo di ricordarsi, rivelarsi e compiersi.
Performance Ecology coinvolge l'addestramento creativo negli elementi di base del mestiere dell'attore: esercizi fisici, lavoro con la voce, attenzione e percezione, precisione e flusso, vedere, ascoltare, venire a contatto, e il montaggio delle azioni fisiche. Il lavoro con le canzoni della cultura del participante e le canzoni di altre tradizioni, gli esercizi di coordinazione, le diverse azioni, le improvvisazioni strutturate, la drammaturgia, il montaggio, e altri strumenti del lavoro dell' attore giungono al culmine nel “Rendering”, struttura preformativa che offre l'occasione ad ogni participante di inpegnarsi nella dinamica della rappresentazione.
Performance Ecology è un tentativo per riscoprire l'urgenza di agire. I partecipanti si esprimono in schemi vocali e movimenti dalle cui tensioni e composizioni di energie si rivela un unica potenza e precisione.
Performance Ecology è un evento performativo che incoraggia il compito di creare una cultura attiva. È uno strumento che crea comunità mantenendo l'individualità, la creatività e la dignità culturale del partecipante.
Sotto la lunga esperienza di formazione di attori di James Slowiak e Jairo Cuesta il lavoro in Performance Ecology cerca di liberare nell' attore la sua energia dormiente e i sue impulsi creativi. Slowiak e Cuesta sonno Co-direttori artistici del New World Performance Laboratory basato nelle Stati Uniti. www.nwplab.org
Il laboratorio e indirizato ad attori, insegnti e ricercatori teatrali interessati a nuove possibilità di esplorare la loro pratica teatrale.
New World Performance Laboratory
James Slowiak Professore d'arte drammatica all' Università di Akron OH. Dal 1983 all'89, James Slowiak é stato assistente di Jerzy Grotowski nel Programma di Ricerca sul Teatro Oggettivo all'Università di Irvine-CA ed al Workcenter di Pontedera in Italia. La collaborazione di Slowiak con Grotowski è citata nel articolo scritto nel'91 su The Drama Review e se ne discute sul libro Al lavoro con Grotowski sulle azioni fisiche di Thomas Richards edito nel `95. Slowiak ha ottenuto l'MFA in regia all'Università della California, il BA in antropologia , francese e arte drammatica al Macalester College. Ha co-fondato ed é stato direttore artistico At Random Theatre Ensemble a St. Paul Minnesota, 1977-1982. Ha diretto più di quaranta eventi teatrali, ed ha condotto numerosi workshops in Europa, Asia, e nelle Americhe. Per il NWPL Slowiak ha diretto The Ancients, Mother's Work, Epiphany 1, Veredas, The Book of Saints and Martyrs, Woyzeck, HamletMachine, Essential Demonstrations, Love in The Time of Lunatics, Ellettra, Living Dust, Winsburg,Ohio.
Jairo Cuesta di origine colombiana, è attore e regista teatrale. Ha collaborato con Jerzy Grotowski nel Teatro delle Sorgenti e nel progetto Objective Drama dal 1976 al 1986, lavorando in Polonia, Francia, Italia, Messico, Haiti, e negli USA. Ha partecipato nei laboratori preliminari al Mahabarata a Parigi, sotto la guida di Peter Brook. È stato Artista Ospite presso l’Università di Parigi, l’Università della California-Irvine,il Colorado College, l’Eckerd College, la Case Western Reserve University e l’Università di Akron dove ha diretto “Finale di partita” di Samuel Beckett. Ha condotto numerosi laboratori sulla Performance Ecology e le tecniche dell’attore in tutto il mondo. Ha realizzato performances teatrali come attore e regista in oltre 10 nazioni.