Rassegna stampa

CORRIERE LAZIALE - dicembre 2005


IL TEMPO - 15 dicembre 2005


IL SECOLO XIX dicembre 2005

Si svolgerà da martedì 6 a sabato 10 dicembre 2005 alle ore 21.15, presso il LABORATORIUMteatro di Roma (via Leopoldo Ruspoli, 87), la prima edizione della rassegna teatrale “Premio Claudio Gora”, concorso annuale dedicato al teatro di ricerca. Fortemente voluto dalla figlia Cristina Giordana, giovane e brava attrice che l’anno corso ha portato al Teatro Garage “L'ultimo giorno, scritto e diretto da Sergio Sivori dal racconto di Victor Hugo "L'ultimo giorno di un condannato a morte", il Premio “Claudio Gora” ambisce a mettere in luce quelle realtà teatrali che operano tra ricerca e tradizione utilizzando spazi non convenzionali.
Gli organizzatori auspicano che la manifestazione dedicata all’attore teatrale e cinematografico genovese scomparso nel 1998 e che per tante stagioni fu tra i protagonisti del Teatro Stabile di Genova (“Troilo e Cressida” e “Maria Stuarda” diretti da Squarzina, “La bocca del lupo” e “Rosmersholm” per la regia di Sciaccaluga,) possa trovare una collocazione ligure.
Ecco la rosa dei partecipanti alla prima edizione: “Via dei martiri”, regia Roberto Azzurro; “Donne, velocità pericolo”, regia Francesco Sala; “Giorno d’estate” Regia Danele Fior; “Niente più niente al mondo”, regia Carlo Cerciello; “Edipo Re  Studio uno”, regia Fortunato Cerlino. Al vincitore sarà assegnato il Premio Claudio Gora di 7.500 euro e da domenica 11 dicembre lo spettacolo verrà replicato al LABORATORIUMteatro di Roma. Prestigiosi i nomi dei membri della giuria della prima edizione: Andrea Giordana presidente, Omero Antonutti, Antonia Brancati, Sergio Graziani, Luciano Odorisio.

Giuliana Manganelli


IGN spettacolo - 28 settembre 2006

TEATRO: ROMA, IL CARTELLONE DEL 'LABORATORIUMTEATRO'
Roma, 28 set. (Adnkronos/Adnkronos Cultura) –
Il Laboratoriumteatro diretto dall'associazione Claudio Gora presenta la stagione teatrale 2006/2007 all'insegna del teatro sperimentale. La caratteristica del Laboratoriumteatro e' quella di alternare agli spettacoli incontri, seminari e workshop per l'indagine e l'approfondimento dell'arte dell'attore, invitando maestri provenienti da vari paesi del mondo.

Quest'anno saranno ospitati i pedagoghi Rena Mirecka, Leris Colombaioni e Anna Maria Civico. Dal prossimo ottobre poi, fino al giugno 2007 Sergio Sivori dirigera' il Laboratorio Teatrale Permanente che sara' aperto a 20 partecipanti.

Il cartellone partira' il 3 ottobre con lo spettacolo ''Quartett'' di H. Muller diretto da Sergio Sivori, una variazione sul tema, tratto dal romanzo di Laclos ''Le relazioni pericolose''. Seguira' dal 14 al 18 novembre la seconda edizione del ''Premio Claudio Gora'' dedicato al teatro di ricerca. Quest' anno in concorso cinque spettacoli di altrettanti gruppi italiani.

Gli eventi proseguiranno, il 15 dicembre, con lo spettacolo ''Passion Selon Madelene'' diretto ed interpretato da Anna Maria Civico, i canti della Passione di Cristo dal punto di vista della tradizione popolare e la poesia come fusione tra meditazione ed esperienza.


LEGGO - Venerdi 29 settembre 2006

Un supermercato che diventa teatro. Succede nel cuore del Portuense dove ha aperto i battenti il Laboratorium teatro. Si tratta di nuovo centro internazionale di ricerca teatrale voluto dall’associazione Claudio Gora, presentato ieri dal direttore artistico Sergio Sivori.
Raffinata struttura architettonica, platea da ottanta posti, variabile a seconda dello spettacolo, dove gli spettatori saranno sempre parte integrante della messa in scena. Il cartellone prenderà il via martedì prossimo con nove rappresentazioni, e seminari (arte del clown, canto, eccetera) aperti a tutti. A debuttare in scena sarà invece Quartet di Heiner Muller, rivisitazione de Le relazioni pericolose, diretto da Sivori, con Cristina Giordana e Franco Mannella.
Il 14 novembre, una data particolare, la seconda edizione del premio Claudio Gora dedicato al teatro di ricerca, che porterà in concorso cinque spettacoli di gruppi italiani.

G. Leo


IL TEMPO - settembre 2006

di TIBERIA DE MATTEIS

LUOGO di lavoro e confronto oltre che sede di spettacoli, il ..

... LABORATORIUM teatro, diretto dall’Associazione Claudio Gora, punta sulla pedagogia e sulla ricerca non rinunciando però a una stagione ricca di appuntamenti. Il cartellone sarà inaugurato domani con «Quartett» di Heiner Müller con Cristina Giordana e Franco Mannella, diretti da Sergio Sivori in un gioco crudele di parole, suoni e neologismi comunicati attraverso la condizione emotiva del rimpianto. In una variazione sul tema trattato nel romanzo «Le relazioni pericolose» di Laclos, due interpreti mettono in pratica il principio dell’autore tedesco per cui una torta è buona soltanto se tutti gli ingredienti si accordano tra loro. Dal 14 novembre è prevista la seconda edizione del premio Claudio Gora con in concorso 5 gruppi di varie città italiane. A seguire, dal 15 dicembre, «Passion selon Madeleine», diretto e incarnato da Anna Maria Civico con canti cristologici fra tradizione popolare e un’idea della poesia vicina alla meditazione. Lucia Poli dirige poi, dal 6 gennaio, «Nerone», un viaggio fra realtà e immaginazione che ricostruisce gli ultimi attimi di vita dell’imperatore dalla scoperta della congiura alla fuga. «La classe morta» di Kantor è proposta dal 6 febbraio, mentre «L’autunno a Tokyo ovvero dritti fino al teatro Nô passando da Boris Vian» è l’evento curato da Giovanni Scacchetti e articolato in due distinti spettacoli. Il 5 marzo sarà la volta del progetto «Agamennone», ideato e diretto dal giovane regista napoletano Pino Carbone, con 5 attori, in lenta, continua attività, destinati a diventare i personaggi della tragedia eschilea. In chiusura l’allestimento realizzato nel corso del Laboratorio Permanente guidato da Sivori.


TEATRO TEATRO.IT - ottobre 2006
Quartett
di Heiner Muller
Al teatro Laboratorium Teatro di Roma
Dal 03/10/2006 al 05/11/2006

Il corpo e la fisicità sono il vero duello amoroso della pièce. L'erotismo verbale e il gioco della seduzione quasi scompaiono di fronte all'espressione tagliente dei gesti.

Dramma-commedia in un atto unico del giovane e talentuoso Sergio Sivori, tratto dall'omonima opera di Heiner Muller che, a sua volta, si ispira alle incantevoli e al tempo stesso mostruose " Relazioni Pericolose" di Laclos.
Un grande romanzo epistolare come Le relazioni pericolose (1700), i cui aspetti più cinici e malati somigliano pericolosamente ai peggiori difetti di ogni tempo, trova la sua giusta collocazione al cinema e a teatro.

Muller si ispira e Sivori lo trasforma ulteriormente. Quartett infatti diventa un difficile duetto interpretato dai bravi Franco Mannella e Cristina Giordana che, scambiandosi anche i ruoli, rappresentano sulla scena La Marchesa di Merteuil e il Visconte di Valmont. Come corollario interpretano una timorata fanciulla e una splendida dama, entrambe ambite e sedotte dal Visconte.

Le voci dei personaggi si incrociano, si scontrano, si sovrappongono; dominano le parole dei raffinati, a volte scurrili, astuti protagonisti, autori di intrighi amorosi nei quali si scambiano con rabbia e disperazione le malignità più terribili, minacciandosi con risate isteriche e proposte ambigue, combattendo una loro personale battaglia sulla pelle propria e di persone innocenti. Un gioco al massacro che, a tratti fedele al testo di Muller, alterna aspetti ironici e sarcastici, assumendo contorni surreali magistralmente espressi dai due interpreti.

Il corpo e la fisicità sono il vero duello amoroso della pièce. L'erotismo verbale e il gioco della seduzione quasi scompaiono di fronte all'espressione tagliente dei gesti. L'attore è al centro dell'interpretazione, al di là di ciò che sta rappresentando. E' l'elemento essenziale, un progetto di ricerca nel tentativo di oltrepassare i propri limiti.
Efficace l'allestimento scenico, scarno e buio, che si riempie soltanto della presenza dei protagonisti, così come interessante la contrapposizione tra la staticità della marchesa e il dirompente attivismo di Valmont. Esercizi ginnici, sudore e virtuosismi vocali contraddistinguono lo spettacolo. Un pizzico di nostalgia per le pagine indimenticabili di Laclos si affaccia al termine della rappresentazione, quando la fine dei due ex amanti sopraggiunge a ricordare che la commedia che tutti noi recitiamo si accompagna inesorabilmente alla tragedia.
Silvia Donnini


TEATRO TEATRO.it - ottobre 2006

Nelle viscere del teatro di Sergio Sivori

Al Laboratorium Teatro, centro di ricerca e sperimentazione, va in scena Quartett una variazione sul tema tratto dal romanzo di Laclos, Le relazioni pericolose. Lo spettacolo di Sivori, quantunque ricchissimo di parole, predilige una fruizione emotiva, accarezza il pubblico disposto ad abbandonarsi fisicamente a un rincorrersi di suggestioni, condizionamenti, impressioni, lenti avvicinamenti ed improvvisi capovolgimenti di sessi e ruoli.

Il testo arriva solo alla fine di un allestimento che pone alla base della sua ricerca le infinite possibilità espressive del corpo. Le parole vengono scagliate con un ritmo indiavolato. L’abilità degli attori (Cristina Giordana e Franco Mannella) risiede nella loro sensibilità a non sottolineare, a non soffermarsi sui lemmi, lasciando che il ritmo travolga lo spettatore mentre tenta di aggrapparsi al senso, non potendo che bearsi del flusso emotivo che i corpi in scena sprigionano.

L’amarezza che produce la storia viene centellinata in piccole dosi. Assistendo al vortice nel quale i due attori sono risucchiati dall’inizio dello spettacolo, si realizza la loro impossibilità di comprendersi fino in fondo. La danza ed il travestimento diventa un modo per avvicinarsi all’altro, per carpirne i segreti, per valutarne gli umori, per saggiarne i piaceri con la consapevolezza che nessuno dei due avrà pace. Animali da palcoscenico si rincorrono senza possibilità di scampo per i loro muscoli, senza pause per le loro lingue, senza alternative ad un percorso minato che non consente sbavature. I due, quantunque impossibilitati a rompere il cordone ombelicale che lega l’uomo alla donna, il figlio alla madre, la bestia alla sua preda, mai potranno essere una cosa sola.

Sivori gioca con i suoi attori alla ricerca di sensazioni sorprendenti, di una forza che inaspettatamente interviene a sostenere gli interpreti nel loro passionale faccia a faccia. L’attore ritrova il suo corpo, accorda lo strumento e lo fa vibrare in cerca di una cassa di risonanza che solo nel ventre del pubblico può ritrovare. Le viscere sono chiamate in causa dal lavoro del regista che, stimolando l’istinto dell’attore, mira dritto alla pancia dello spettatore con la messa in scena di uno spettacolo che può apprezzare l’esperto quanto il neofita, che può rifiutare l’intellettuale come può sentirsi disorientato chi si trova per caso ad assistere a cotanto appassionato vorticare.
Andrea Monti


ARVALIA - ottobre 2006


CORRIERE DELLA SERA - 2 ottobre 2006


«Quartett» rilegge Choderlos de Laclos

Il Laboratorium Teatro diretto dall' Associazione Claudio Gora apre domani la stagione teatrale all' insegna della sperimentazione con un ricco cartellone di spettacoli e workshop. Da a ottobre a giugno Sergio Sivori dirige il Laboratorio Teatrale permanente aperto ad numero massimo di 20 partecipanti. L' inaugurazione dela stagione propone «Quartett» di Heiner Müller diretto proprio da Sergio Sivori, una variazione sul tema, tratto dal romanzo di Laclos «Le relazioni pericolose». I protagonisti sono Cristina Giordano e Franco Mannella. Al centro un gioco crudele fatto di parole, suoni, neologismi, espressi in vortice di rimpianti e nostalgie. Due attori si confrontano in una dimensione suggestiva in sintonia con un pensiero dell' autore: «La torta è buona se tutti gli ingredienti si accordano fra loro». Dal 14 al 18 novembre è in programma la seconda edizione del Premio Claudio Gora al teatro di ricerca. LABORATORIUM TEATRO, via Leopoldo Ruspoli 87, domani ore 21, tel. 06.45477049


L'UNITA' - 3 ottobre 2006


IL MANIFESTO - 8 ottobre 2006


CITY - 10 ottobre 2006

guerra tra i sessi

Quartett di Heiner Müller
Laboratorium Teatro

Diretto dall'Associazione Claudio Gora, il Laboratorium Teatro ha aperto martedì scorso la nuova stagione teatrale all'insegna del teatro sperimentale con lo spettacolo Quartett di Heiner Müller, diretto da Sergio Sivori. Erede della tradizione brechtiana, Müller può considerarsi il più importante scrittore della Germania dell'Est (è morto nel 1995). Uno scrittore postmoderno, se consideriamo che non scrive mai testi propri ma prende in prestito testi della tradizione (basti pensare alla disperata reinterpretazione dell'Amleto in Hamletmaschine del 1978) per triturarli, polverizzarli e mettere in scena le rovine di quella tradizione mostrandocene un'immagine straniata e straniante. Quartett, tratto dal romanzo Le Relazioni pericolose di Choderlos de Laclos (recente il trionfo all'Odéon di Parigi della versione di Bob Wilson), viene condensato da Müller in una ventina di pagine di dialoghi, che costituiscono una delle commedie più taglienti del XX secolo. Straordinario episodio della "guerra tra i sessi" che è al tempo stesso duello amoroso, combattimento tra belve feroci, erotismo verbale. Fino al 5 novembre.
(10-10-2006)


MILANO FINANZA - 13 novembre 2006


IL MESSAGGERO - 19 ottobre 2006


RECENSITO - 19 ottobre 2006

A Roma va in scena "Quartett": trasposizione del romanzo di De Laclos

Molti di noi si sono innamorati di Valmont e della marchesa di Merteuil, i personaggi cattivi de Le relazioni pericolose di Choderlos de Laclos, anche per le due bellissime versioni cinematografiche degli anni ’80, una di Stephen Frears con Glenn Close e l’altra di Milos Forman. Quartett, la riduzione teatrale fatta da Heiner Muller, forse il drammaturgo più famoso della RDT, considerato da molti  l’erede di  Bertolt Brecht, è una condensazione del romanzo in una serie di dialoghi essenziali e taglienti, un precipitato degli eventi che legano il quartetto dei protagonisti. Nello spettacolo messo in scena da Laboratoriumteatro con la regia di Sergio Sivori, vediamo i due criminali delle passioni, Valmont e Merteuil, a confronto mentre inscenano i crimini, prendono le parti delle vittime, si sostituiscono a loro e li interpretano. In questo particolare scambio dei ruoli oltre che dell’erotismo, si discute sulla fragilità dell’uomo, sull’imminenza della morte: cos’è la pelle se non qualcosa che si dissolverà per lasciare spazio allo scheletro che la sostiene? E l’anima, è solo un concentrato di sensazioni e passioni? Il regista riesce a mantenere un equilibrio fra la dimensione dialettica e quella ludica, ironica del gioco teatrale. La sua ricerca dello straniamento è evidente nella costruzione di una scatola teatrale essenziale e soffocante; la scenografia è una sedia, una valigia da cui spuntano diversi oggetti usati nei travestimenti degli attori e una serie di rami che cadono dal soffitto. Tutto si vivifica con un calibrato gioco di luci, usate per evidenziare i corpi ed esaltare la singolarità dei momenti, piuttosto che diffondersi sulla scena; è una visione pittorica che rende la luce protagonista per scolpire lo spazio, tracciarvi linee e direzioni, rompere il buio naturale del teatro. La prova degli interpreti, Franco Mannella e Cristina Giordana, è appassionata, ma a tratti dissonante con la traccia essenziale e straniante della regia.
 
(Danila Bellino


IL GIORNALE - 16 novembre 2006


La magia degli dèi di Bali con le maschere dell' isola

Repubblica — 03 gennaio 2008  

Le maschere suggestive e affascinanti dell' isola dei molti dèi, Bali, in uno spettacolo originale che racconta la storia leggendaria di un principe balinese del 1300. Si intitola "L' incredibile storia del Re Bedahulu" lo spettacolo rituale con maschere del Topeng dell' Isola di Bali in Indonesia, ideato e interpretato da Enrico Masseroli e dal maestro I Made Djimat. In scena (il 5 e 6 gennaio), con la musica dei gamelan in sottofondo, la storia del Re Bedahulu (che significa "colui che ha cambiato testa"), con molti lati buffi e grotteschi, dato che il re per errore, e per magia, cambia la sua testa con quella di un maiale. Verrà dall' isola di Giava un alto ministro per porre fine allo stravagante regnante che, letteralmente, brucerà di rabbia, così il suo spirito riuscirà a congiungersi, finalmente, alla sua testa originale. Laboratorium Teatro, 5 e 6 gennaio, via Leopoldo Ruspoli 87, ingresso 10 euro, bambini 7 euro. Info. 06.45477049. - (cecilia cirinei)